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Tableau noir

Oggi, Lunedi, ricomincia la scuola.
Ma il sabato prima del grande inizio, le classi non sono ancora pronte ad accogliere gli studenti, i banchi sono da riparare, bisogna lavare per terra, sistemare i quaderni e ridipingere le lavagne.
Quindi ci rimbocchiamo la maniche e lavoriamo sul serio. Obiettivo:le lavagne della scuola di Kaniaka.
Arriviamo nel villaggio armati delle migliori intenzioni, ma come sempre del tutto impreparati per quanto riguarda l’organizzazione. Infatti davanti alla prima lavagna ci rendiamo conto che manca un elemento fondamentale per iniziare, l’acqua.
Prima di stendere la “ardesiana” dobbiamo infatti pulire la lavagna dalla polvere, ma non abbiamo ne secchio ne stracci! Niente panico, vado di corsa al centro di salute e rimedio dell’acqua usata e una federa che di certo aveva visto tempi migliori. Con questo kit professionale puliamo le lavagne, e mentre si asciugano prepariamo l’ardesiana diluendola con un solvente.
Dopo pochi minuti siamo pronti a inizare. Essendo l’unico del gruppo che supera il metro e sessanta guadagno subito la prima passata, quella in alto. Che scopro subito essere una sola, perchè il rullo impreganato inizia a colare e schizzare ovunque. In meno di un secondo ho riempito di colore la lavagna, il mio braccio, il muro e Camilla, che era sotto di me a cercare di tamponare come poteva.
Insomma fallimento totale. Ma non demordo e continuo a “rullare” cercando di salvare il salvabile. Beh non ci crederete ma ci siamo riusiciti!!
Non solo abbiamo recuperato il danno ma, affinata la tecnica, abbiamo fatto un gran bel lavoro. Finita la prima lavagna è andata tutta in discesa e le altre quattro che abbiamo ridipinto possono essere considerate dei piccoli capolavori.
Terminato il nostro lavoro risaliamo in macchina. Sporchi, stanchi e soddisfatti per la giornata.
Ma anche con un pizzico di amarezza. Quella dovuta al non essere riusciti a far tutto. I banchi infatti aspettano ancora un’intervento urgente per essere sistemati, e l’inizio delle lezioni è alle porte.
Noi come sempre ci metteremo del nostro, ma abbiamo bisogno della mano di tutti, anche dall’italia.
I chiodi da battere sono davvero tanti!!
Tableau noir2

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