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Semplicità consapevole


nicole 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Il desiderio di vedere un giorno la terra africana era nato in me da tempo e alle spalle avevo i racconti dei volontari dell’anno passato. Mi avevano parlato di come funzionava un po’ la questione, sapevo che c’erano vari progetti da portare avanti, un laboratorio da seguire, eventi a cui partecipare e poi al loro ritorno tante, tantissime foto, emozioni e spiegazioni senza,a volte, un reale perché.
Da ignorante le domande erano le più stupide, “com’è la casa? – ma l’acqua? – ma che lingua si parla?” e la risposta era sempre la stessa “non ti preoccupare di questo, non ti preoccupare di quello, poi vedrai, poi capirai…”, insomma ero preparata a tutto, ero preparata a poter capire da sola, a fare mia questa esperienza e di questo vi ringrazio perché ognuno di noi in questo modo ha potuto seguire i propri tempi ed avere un primo insegnamento, una piccola dritta per comprendere Mama Afriki.
Nella fase pre-partenza il solo pensiero di poter un giorno abbracciare questa terra scacciava ogni imprevisto e la quotidianità iniziava a confondersi in una luce rosa, man mano la città diventava stretta, soffocante quasi incomprensibile, ogni tanto ti riacchiappava dai capelli offrendoti una notte più stellata del solito, illuminata dalla luna piena, ma una volta giù il paragone non ha minimamente motivo di esistere e nessuna speranza in una ipotetica competizione.
Sono passate ormai alcune settimane da quando scesa da un aereo mi sono lasciata inevitabilmente l’Africa alle spalle eppure non c’è un giorno in cui il discorso non riaffiori e nei momenti più inaspettati, anche dagli amici più inaspettati, Lei è lì e continua a sorprenderti. Appena tornata non sai come descriverla e l’unica avvisaglia che fa capire quanto quella rossa terra possa essere una madre è il sorriso che ti si stampa sulla bocca. Questo è universale chi non lo capirebbe, in fondo è un po’ come continuare ad essere lì, continuare a salutare la gente per strada, trovarsi di fronte a momenti di vitalità disarmante di un bambino malnutrito e scoprire che in fondo o magari non poi così in fondo l’importante è sorridere, cercare di essere felici, si, però toccare la felicità vera, quella che ti fa sempre andare avanti, sperare, sorridere, sorprendere e sorridere ancora, quella felicità che abbraccia l’anima, la cresce, la nutre costantemente senza remore, senza discriminazioni, senza pensieri, si proprio così Hakuna Matata e sempre tutti insieme.
E’ strano come una persona si possa sentire a casa in un posto lontano migliaia di chilometri dalla propria realtà ma l’Africa porta anche a questo. Certo come in ogni famiglia ci sono delle incomprensioni e a volte le cose non sono troppo chiare ma alla fine c’è sempre qualcosa di innocente ed incontaminato che ti riporta ad amare questa terra, una terra ricca di colori avvolgenti, soffici luci con un delicato velo di malinconia che ti fa sperare e credere che ogni giorno sia migliore, che ogni istante debba essere proprio così, come lo stai vivendo, che la vita può essere vissuta con quella che forse potrebbe essere definita una semplicità consapevole.
Nella realtà del villaggio non si vive di molto ma secondo me hanno tanto altro, loro vivono insieme, fanno tutti parte di una sola matassa che in alcuni punti sarà sfilacciata, scolorita dal sole, rattoppata ma mai rotta, sempre unita, sono parte di un tutto, di una comunità solidale, di una tradizione, di una spiritualità che qui , in mezzo a tutta questa frenesia si è perduta o magari, spero utopisticamente, solo per un pò, dimenticata.
 
Nicole Milio

Questo articolo ha 4 commenti

  1. Nicole…sei semplicemente stupenda!
    e con questo bel testo mi hai riportata, per direttissima, sulla nostra terra rossa…quanto ci manca eh?
    ma mamma Africa ci da quella spinta per andar avanti, e andre “oltre”…

  2. Grazie Nicole per averci fatto far un salto nello spazio e nel tempo ed averci permesso di rivivere certe emozioni, certe sensazini, riascoltare suoni e profumi….
    E il cuore si riempie di tuta l’energia che solo quella terra rossa riesce a trasmettere, e ti da la forza e la voglia di andare avanti, di non fermarti mai, di….

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