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Rilancio delle attività produttive in Congo

Usciamo ora da una vivace riunione con 9 donne di Kanyaka. Ci siamo incontrati in una delle aule della scuola gestita da AMKA, che i loro figli frequentano. Seduti sui piccoli banchi di legno abbiamo parlato, ascoltato, proposto, discusso in tre lingue diverse: il nostro francese ancora un poco impiastricciato di italiano, il loro swahili pieno di energia e quel linguaggio silenzioso e vicino fatto di sorrisi e gesti. L’esito dell’incontro è stata la firma dell’accordo che le coinvolge nel rilancio delle attività produttive in ambito agricolo nei campi di AMKA a Kanyaka, inutilizzati da qualche anno.

Siamo felici.

Da quando siamo arrivati qui, ormai quasi due mesi fa, insieme all’agronomo dell’equipe locale e allo staff di AMKA, abbiamo iniziato a ragionare sullo sviluppo di un progetto di micro-credito che coinvolgesse i genitori dei bambini della scuola di Kanyaka. L’obiettivo era quello di offrire alle famiglie un’opportunità di autonomia economica che le rendesse capaci sia di sostenere il pagamento delle tariffe scolastiche dei figli, sia di garantire la sicurezza alimentare all’interno del nucleo famigliare.

Grazie al supporto del presidente del comitato dei genitori, anche lui beneficiario del progetto, abbiamo intercettato un gruppo di donne con competenze in campo agricolo, ma sprovviste dei terreni da lavorare e dei mezzi necessari a sostenere i costi di avviamento delle attività. Situazione piuttosto frequente qui. AMKA ha, quindi, deciso di mettere a loro disposizione 3000mq di terreno, gli attrezzi, le sementi e un piccolo sostegno economico per coltivare la terra durante l’imminente stagione delle piogge. Alla fine della stagione, le donne potranno vendere il raccolto ottenuto e dividersi l’incasso della vendita. AMKA tratterrà dal ricavato solo le spese sostenute e una piccola percentuale da reinvestire in un nuovo progetto simile, di modo da poter offrire la stessa opportunità anche ad altri genitori di Kanyaka, incrementando così l’impatto del progetto sul territorio.

Oltre agli strumenti necessari per realizzare tutte le attività, nei prossimi sei mesi le donne di Kanyaka potranno anche contare sul supporto di Mussa, l’agronomo di AMKA Katanga, che le accompagnerà passo passo nei lavori e offrirà loro un’opportunità continua di formazione, apprendimento di nuove competenze e sensibilizzazione sull’importanza di un’alimentazione bilanciata.

Siamo felici perché crediamo che la capacitazione sia tra i più forti strumenti di empowerment e di sviluppo sostenibile. È proprio quando il dono si trasforma in piccole, grandi azioni concrete che mettiamo le persone nelle condizioni di costruire un futuro diverso e autonomo. Noi ci sentiamo qui per questo, per metterci accanto e camminare insieme fintanto che la strada non sia libera di buche.

Tutti i giorni sulla Kasumbalesa in direzione Kanyaka passiamo davanti a una casa su cui si legge la frase: “Petit à petit l’oiseau fait son nid”. Oggi ci sembra di aver iniziato a mettere le prime pagliuzze, speriamo, pole pole (piano piano), di continuare a realizzare nuovi spazi di opportunità per le comunità locali.

Elena, volontaria di Amka

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