skip to Main Content

Orme di auto-stima

Ieri mattina, accompagnata da Flory, ho fatto colazione in una famiglia che ancora non conoscevo.
“Queste sono le mie figlie, e questo…” mi dice il giovane padre indicandomi con orgoglio un bimbetto di due anni “è el heredero. Non afferro subito, e il mio sguardo perplesso probabilmente viene percepito da Flory la quale prontamente mi spiega “heredero [ereditario] qui significa figlio maschio”, poi , rivolgendosi al padre aggiunge con un sorriso “sì, ereditario del debito!”. Risate generali. E una vena di imbarazzo.
Oggi pomeriggio abbiamo incontrato un gruppo di 9 donne di Nuevo Horizonte che, grazie anche al supporto di AMKA, lottano ogni forma di machismo e discriminazione contro le donne in Guatemala.
Sono volontarie e si sono date un nome a mio parere bellissimo: “Dejando Huellas”, ovvero “lasciando orme”.
Il gruppo si è formato quasi contemporanemante alla creazione della Cooperativa Nuevo Horizonte, dalla volontà di ex-guerrilleras  che avevano sperimentato, purtroppo in circostanze di guerra e paura, una parità di genere nei ruoli, responsabilità e diritti che andava decisamente in controtendenza con la cultura machista del paese. Per necessità infatti le donne arruolate nella guerrilla durante i 36 anni di guerra civile avevano assunto spesso ruoli di grande importanza strategica, come responsabili della difesa dell’accampamento, della logistica, dell’infermeria ambulante, o della comunicazione via radio. Una volta finita la guerra e reinserite nella vita civile, queste donne-comandanti si sono ritrovate molto più emancipate, auto-sufficienti e capaci rispetto a quanto la società tradizionale guatemalteca permettesse.
La Comunità di Nuevo Horizonte rappresenta un’isola felice anche in questo. Qui uomini e donne godono della stessa dignità e dello stesso rispetto.
Le donne assumono spesso ruoli strategici nella gestione della comunità e della cooperativa (per 4 anni consecutivi una donna è stata presidente della giunta direttiva di Nuevo Horizonte), e non è raro vedere padri cullare i propri figli, lavare i piatti o preparare la comida.
Tutto il contrario avviene nel resto del Guatemala e soprattutto nelle comuntà rurali indigene. Per questo Dejando Huellas lavora da anni con le donne di diverse comunità indigene del Petén, attraverso sensibilizzazioni e laboratori con lo scopo di incoraggiare ad organizzarsi, a prendere decisioni, a farsi rispettare, acquisire autostima e capacità di leadership, e ad avviare piccole attività imprenditoriali.
Negli anni queste donne hanno acquisito sempre più fiducia in loro stesse, e oggi partecipano con sicurezza alle riunioni di comunità, sedendosi anche nei primi posti (cosa impensabile fino a qualche anno fa!) e hanno avviato piccole attività economiche. Le più giovani son più ambiziose quando parlano del loro futuro, nn si limitano ad immaginarsi solo come mogli o madri.
Sandra, la coordinatrice di Dejando Huellas, ci spiega però che anche a Nuevo Horizonte non bisogna mai abbassare la guardia su questa tematica, perché spesso il machismo apparentemente scomparso riaffiora attraverso l’uso comune di un certo linguaggio, adottato anche dalle donne stesse. “Dobbiamo riprendere quei genitori che usano ad esempio la parola heredero come sinonimo di figlio maschio.”
Anche scherzandoci su, come Flory ha fatto abilmente ieri con il giovane papà.
 
Fotografia: Lorenzo Monacelli

Eugenia Pietrogrande

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×Close search
Cerca