LA QUIETE DEI VILLAGGI

Ormai siamo alla fine di questo viaggio e tra le mille esperienze ed emozioni un ricordo che rimarrà indelebile nella mia memoria sarà l’atmosfera dei villaggi della brousse (zona di boscaglia/savana).

Arrivarvici è un’esperienza unica che inizia con un tragitto abbastanza confortevole finchè si rimane sulla “Route Kasumbalesa” dopodiché, inizia il percorso scosceso che solo papa Jean, l’autista, sa rendere più gradevole, ma che non frena la nostra voglia di raggiungerli.

Piano piano iniziano ad apparire le prime capanne con i bambini, seduti, che emozionati dalla visione dei muzungo (bianco/europeo) iniziano a salutarci. Ovunque si respira pace e serenità. Poi arriviamo noi, ci fermiamo e scendiamo dalla nostra jeep.

Siamo subito circondati dagli abitanti del villaggio incuriositi dal nostro passaggio e da un’ondata di bambini che, inizialmente si mantengono a distanza, fissandoci e in uno stato di ipervigilanza osservano ogni nostro movimento.

Chissà cosa pensano. Alcuni sono curiosi altri spaventati, c’è chi, con la protezione di un compagno preso per mano, lentamente si avvicina e chi piange sconvolto dall’arrivo del “diverso”.                                      

I più grandicelli, dopo poco, iniziano a toccarci le braccia e le mani, esplorano le differenze e prendono confidenza con noi.

Mentre iniziamo a svolgere le nostre attività ci troviamo immersi tra bambini che vogliono giocare con noi, risuonano sorrisi e risate che non vorresti finissero mai.

Il villaggio si anima e ci rendiamo conto che le attività che svolgiamo sono doppiamente utili: oltre al benessere della comunità permettono ai più piccoli di vivere momenti di svago unici.

Nel giro di poche ore si crea un atmosfera vivace, calorosa, dove differenti culture riescono ad integrarsi senza nessun ostacolo, nessun problema. Sono momenti in cui tutto passa in secondo piano, non importa se siamo stanchi, affamati o assetati, la gioia dei bambini dilaga. Tra la misura di un peso, un gioco e una dimostrazione culinaria alla comunità catturi sguardi e sorrisi che porterai per sempre con te.

Alla fine, ogni giornata si conclude con la solita scena: noi partiamo e i bambini ci corrono dietro salutandoci a gran voce fino a che non scompaiono dalla nostra vista ed il villaggio piano piano torna alla sua tranquilla normalità.

Andrea Bettini

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