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Intervista a Federico Garcea

Abbiamo intervistato Federico Garcea, Fondatore e CEO di Treedom, partner di AMKA nei progetti di riforestazione in Guatemala.

Treedom ha iniziato a piantare alberi quando ancora questo tema non aveva l’attenzione di oggi. Dove e come è nata l’idea di fondare un’impresa così particolare?

Treedom nasce prima di tutto da un desiderio personale.

Prima di fondare Treedom ho fatto moltissimi lavori diversi: sono stato cuoco, mago, impiegato e analista finanziario, ma mi mancava qualcosa. Treedom è stata la risposta al mio desiderio di costruire qualcosa che mi permettesse di essere fiero, alla fine della giornata, del mio lavoro.

Io e Tommaso, amico e collega, abbiamo inventato una piattaforma che permette di piantare alberi a beneficio non solo del Pianeta ma anche delle comunità che se ne prendono cura.

Per questo collaboriamo con ONG come AMKA, già radicate nei paesi dove sviluppiamo i nostri progetti, per non perdere mai il filo diretto che ci lega alle persone.

Quali sono le caratteristiche di Treedom che la rendono unica?

Noi non ci limitiamo a piantare alberi, noi costruiamo sistemi agroforestali. Piantiamo cioè più di una specie, e lo facciamo prendendo in considerazione le esigenze e le caratteristiche di ogni singola regione dove operiamo. I contadini avranno quindi raccolti in momenti diversi dell’anno, una dieta più ricca e maggiori possibilità di vendere i frutti del loro lavoro.

Ogni albero viene fotografato, geolocalizzato ed avrà la sua pagina online dove le persone possono seguire la storia del progetto di cui farà parte.

Credo che sia questo a rendere Treedom davvero speciale: dare la possibilità a tante persone di agire per il bene dell’ambiente, raccontandolo in un modo trasparente e romantico che riesce sempre a strappare un sorriso.

Dal 2018 AMKA ha piantato migliaia di alberi in Guatemala grazie al supporto di Treedom.  Quali sono i prossimi passi nell’ambito di questa collaborazione?

Siamo molto fieri del percorso fatto insieme ad AMKA, iniziato con un piano agroforestale che prevedeva la piantumazione di alberi di Cacao e agrumi come primo passo per i campesinos (i contadini locali) nella direzione che permetterà loro di fondare una cooperativa ed inserirsi nei circuiti di vendita fair trade.

Quest’anno inaugureremo anche un secondo progetto nel dipartimento di Huehuetenango, incentrato invece sul Caffè. Creeremo un vivaio e coinvolgeremo quasi esclusivamente intraprendenti donne indigene, che da tempo cercavano una strada per entrare nel mercato del caffè, tradizionalmente riservato agli uomini.

Piantare alberi è un gesto di grande impegno sociale ed ambientale. Puoi spiegarci quali benefici è in grado di generare la piantumazione?

Il nostro impegno, a Treedom, è sempre rivolto tanto all’ambiente che alle persone che lo abitano.

Nei paesi dove operiamo buona parte della popolazione dipende dall’agricoltura. Così, quando i raccolti sono messi a rischio da uragani, dalle oscillazioni delle temperature e da una stagione delle piogge che comincia sempre più in ritardo, è facile capire quanto il cambiamento climatico metta a rischio lo sviluppo dell’economia e della società.

Piantare alberi significa quindi molti di più che riassorbire CO2. E’ l’occasione di trasferire conoscenze, arricchire la dieta dei contadini e delle loro famiglie, e aumentare le loro possibilità di reddito.

Insomma, piantare un albero è un gesto generoso i cui benefici sono molti di più di

quelli che pensiamo!

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