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Il programma PTME di Amka: La Storia di Stephanie

Mi chiamo Stephanie Kasenga, sono nata a Kinshasa, la capitale del mio Paese – la Repubblica Democratica del Congo- quasi 30 anni fa. Quando ero ancora una ragazza e frequentavo il liceo mi sono trasferita assieme ai miei genitori e due fratelli a Lubumbashi, nella Regione del Katanga, perché qui ci sono molte miniere ed era più facile trovare lavoro per gli uomini di casa. Dopo qualche mese ho incontrato Joseph, che mi ha subito voluto sposare: così a 18 anni ho lasciato gli studi e sono diventata sua moglie.
Il nostro era un matrimonio felice, ma durante la mia terza gravidanza mi sono accorta che qualcosa non andava: stavo sempre male e mi sentivo molto debole. Alla clinica Universitaria dove andavo per i controlli prenatali ho incontrato delle assistenti sociali che mi hanno spiegato cosa fosse l’HIV e proposto di fare il test. Avevo molta paura. “Io non ho fatto nulla di male perché dovrei essere infetta?” “Se fossi malata che ne sarà di me e della mia famiglia?”
Quando Francine (assistente sociale AMKA) mi ha spiegato che ero sieropositiva tremavo e mi sono sentita male.
Lei però non mi ha lasciata sola, mi ha spiegato che potevo curarmi e che partecipando al programma PTME di AMKA avrei potuto non trasmettere il virus al mio bambino. Avevo tanta paura, mi vergognavo, non volevo parlarne con nessuno della mia famiglia, volevo scappare, ma alla fine ho deciso che dovevo accettare, farmi forza e partecipare al programma per salvare il mio bambino.
Thomas ora ha 4 anni ed è sano! Quando lo guardo mi ricordo di quei mesi difficili.
Sto imparando a convivere con la malattia, prendo regolarmente le medicine e non appena mi accorgo di esser incinta corro da Francine per entrare nel programma PTME grazie al quale anche Rita (2 anni) è sana. Col tempo e con l’aiuto delle assistenti sociali sono riuscita a parlare con mio marito ed a convincerlo a fare il test.
Ora si sta curando anche lui, ma le medicine costano molto e la famiglia è numerosa, per questo io lavoro al mercato vendendo pomodori, arachidi, patate ed altre verdure di stagione. 
La scorsa estate è nato il piccolo Dieu Merci, stiamo prendendo entrambi le cure e non vediamo l’ora di fare il test dei 18 mesi per poter dire che anche lui è sano! 
 

Paolo assieme ad AMKA corre per Stephanie! Sostieni la sua corsa solidale e aiutaci a fermare l’HIV e a far nascere bambini sani anche in Congo!

 

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