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I laboratori nella Escuela Popular di Nuevo Horizonte

“Separada de la practica, la teoria se trasforma en simple verbalismo. Separada de la teoria, la practica no es mas que activismo ciego. Es por eso que no hay autentica praxis fuera de la unidad dialectica, accion – reflession, practica – teoria.”
Quando siamo entrati per la prima volta nella Escuela Popular di Nuevo Horizonte, mi sono subito soffermata in questa scritta del pedagogista e filosofo brasiliano Paulo Freire, stampata su un semplice foglio in A4 e appesa in uno dei muri dell’aula che ogni giorno frequentiamo per realizzare il laboratorio di costruzione e redazione del Giornale della scuola. E ho avuto da subito la sensazione che mettersi in gioco per ogni parola che si diceva, ogni concetto che si esplicava era la sfida maggiore da intraprendere. E’ da lunedì che abbiamo iniziato il laboratorio e tanta è stata l’emozione nel vedere, finalmente, concretizzare un progetto che da mesi stiamo preparando da Roma. Le nostre slide per presentare il laboratorio non sono state mai utilizzate, o perchè mancava il proiettore e perchè quando c’era a disposizione, mancava la luce, ma questo “inconveniente” ha dato la possibilità a noi di interagire al meglio con i ragazzi, cercando sempre nuovi stimoli per spiegare concetti e condividere assieme un percorso formativo. Con oggi siamo al terzo giorno di laboratorio, e da quanto ho colto, credo che i ragazzi stanno cominciando ad avere persino un senso di appartenenza per questa esperienza che stanno realizzando assieme a noi, perchè dimostrano attenzione e capacità di ascolto. E poi, e non per ultimo, ridiamo tanto assieme ai ragazzi perchè la complicità e la relazione con loro sono stati dal primo giorno il nostro obiettivo principale. Non nego che questa esperienza mi sta piacendo tantissimo, mi sento felice e piena, dopo 3 ore di laboratorio giro per le stradine sterrate di Nuevo Horizonte con un sorriso immenso e questo sorriso lo considero un dono prezioso che mi è stato regalato dai ragazzi e dalle ragazze della Escuela Popular.
Maria anna Tomassini

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