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Il diritto all'alimentazione in Guatemala

 

Il Guatemala è un paese che ha molte risorse naturali e climi differenti che favoriscono le migliori condizioni per una produzione agricola diversificata.

I migliori terreni sono situati sulla costa sud del Pacifico che per la loro ricchezza produttiva, sono terre che da sempre si trovano nelle mani di pochi latifondisti. Questi proprietari terrieri hanno realizzato differenti monocolture, che non rappresentano altro che gli interessi dell’oligarchia tradizionale e di multinazionali come la United Fruit Company, l’attuale Chichita, o di multinazionali del cotone e della canna da zucchero.

In questo modo per secoli, a causa dell’uso irrazionale di agenti chimici applicati irresponsabilmente, si è causato un degrado dell’ambiente, della salute umana e lo sterminio di tutte le specie di flora e fauna.

La maggior parte della società è stata sottomessa ad un’estrema e spietata povertà, mentre poche famiglie sostenute da politiche statali e grazie alle varie proprietà hanno continuato ad accumulare fortune in un contesto dove il resto della società continua a soffrire l’assenza di un qualsiasi tipo di sviluppo umano di base.

L’altopiano è un’altra regione molto importante per l’economia guatemalteca per la sua diversità culturale e per la ricchezza della produzione mineraria. Oggi le società transnazionali non solo distruggono l’ambiente ma mettono in pericolo la vita umana, costringendo le popolazioni Maya ad una grave crisi alimentare mentre il governo guatemalteco si riempie le tasche con i pochi soldi ottenuti dalle compagnie straniere.

La regione settentrionale (il Petén) è stata descritta come il granaio del paese perché è quì che si producono i cereali di base che rappresentano il sostentamento quotidiano dei guatemaltechi. Ma oggi siamo di fronte a una serie di minacce che hanno come comune denominatore le monocolture. Tutta la zona a nord ovest e il municipio di Sayaxché sono stati occupati da società di palma africana soprattutto grazie all’abbandono totale dell’attuale governo di queste popolazioni, soprattutto Queqchi, che permettono alle differenti compagnie straniere di comprare indisturbate le loro terre.

Anche in questo caso, il potere economico rende ancora più dura la già grave sopravvivenza delle popolazioni guatemalteche, ed in questo modo hanno condannato la popolazione infantile a morte prematura per fame o malnutrizione. In questa situazione è evidente l’assenza sia di volontà sia di chiare politiche del governo per sconfiggere la fame. Anzi, tutte le strutture sembrano progettate per avvantaggiare il capitale tradizionale e straniero.

Ringraziamo tutte le organizzazioni sorelle, che da diverse parti del mondo stanno facendo grandi sforzi per creare un “contro potere” attraverso il supporto dei processi di sviluppo comunitari, per un agricoltura rispettosa dell’ambiente, per la diversificazione e il recupero di sementi autoctone e l’ auto sostenibilità, solo in questo modo si potrà SCONFIGGERE LA FAME.

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