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GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA IN CONGO: SALGONO I LIVELLI DI MALNUTRIZIONE ACUTA E GRAVE

Cresce l’allarme per i livelli di malnutrizione nella zona di Mabaya in Congo in seguito alla chiusura pressoché totale delle attività commerciali nella città di Lubumbashi. AMKA è attiva in prima linea con un intervento emergenziale nell’area.

A pochi giorni dalla parziale riapertura delle attività, disposta dal governo dopo più di due mesi di blocco totale, si cominciano a valutare gli effetti delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 nella Repubblica Democratica del Congo.

In un paese prostrato da decenni di guerra civile e livelli di povertà endemici, la chiusura totale delle attività ha comportato un indebolimento ulteriore delle strutture di sostentamento soprattutto tra le famiglie più vulnerabili. Nell’area rurale di Mabaya, a sud di Lubumbashi, intere famiglie hanno visto scemare la possibilità di dirigersi verso i mercati di periferia per vendere i prodotti del campo, come il carbone fatto in casa e i tuberi coltivati. Allo stesso tempo, il blocco totale dei trasporti in partenza dalla capitale ha impedito l’approvvigionamento delle aree decentrate, rendendo pressoché impossibile l’acquisto di beni di prima necessità come grano e riso.

Questa situazione ha avuto conseguenze tragiche nelle aree rurali ai lati della Kasumbalesa. Stando ai resoconti del personale sanitario di AMKA in loco, le difficoltà di approvvigionamento e l’impossibilità di accedere alle attività di piccolo commercio hanno condannato le famiglie della zona ad una situazione di estrema precarietà. I mezzi di sostentamento presenti nei singoli villaggi non sono sufficienti a garantire un’autonomia nutrizionale e la totale assenza si strumenti di sostegno statale ha lasciato gli abitanti delle zone più inaccessibili nello sconforto desolante di una povertà senza rimedio. Come conseguenza diretta, i livelli di malnutrizione sono cresciuti vertiginosamente specialmente tra donne e bambini.

Questa situazione di profonda difficoltà si è inserita in un contesto già profondamente debole, caratterizzato dalla diffusione di numerose forme di malattie altamente infettive, come malaria e AIDS, e una mancanza pressoché totale di sistemi di sostegno sanitario e sociale.

L’impegno di AMKA sul territorio in un momento storico così delicato si è fatto, se possibile, ancora più deciso e strutturato.

Nelle ultime settimane, il Centro di Salute e l’Unità Nutrizionale Terapeutica di Kanyaka, gestite da Amka, hanno aperto le porte a decine di mamme e figli gravemente malnutriti e bisognosi di trattamenti specialistici, provenienti anche da altre aree. Per rispondere in modo efficace e tempestivo a questa nuova emergenza, Amka ha incrementato i suoi sforzi. Dopo aver rafforzato il personale sanitario, sta in queste settimane progettando un ampliamento delle strutture sanitarie, al fine di assicurare accoglienza e assistenza ai bambini e alle mamme le cui carenze nutrizionali possono avere conseguenze drammatiche se non si interviene tempestivamente.

Nel contempo, l’equipe mobile ha continuato incessantemente il lavoro sul campo raggiungendo i circa 30 villaggi della zona per un’attività di monitoraggio medico e valutazione sanitaria capillare.

Inoltre, in collaborazione con la Chiesa Valdese, è stato predisposto un sistema di assistenza diffusa volta al supporto nutrizionale e all’accompagnamento sanitario dei casi di malnutrizione più a rischio, direttamente nei villaggi, facilitando così il percorso di recupero ed ovviando ai problemi logistici costituiti dalla distanza tra i villaggi e l’Unità Nutrizionale centrale di Kanyaka. L’equipe medica di AMKA, in questi giorni, sta procedendo alla distribuzione di pacchetti nutrizionali tra le donne e i bambini individuati durante l’indagine nutrizionale sul territorio. L’iniziativa proseguirà durante i prossimi mesi, prevedendo anche visite specialistiche e formazione sui  principi alimentari rivolta in particolare alle mamme. Per garantire un approccio efficace e sostenibile, verrà anche lanciato un programma di micro-credito destinato a sostenere le famiglie dell’area più colpite dalle forme di malnutrizione grave e acuta. In un periodo in cui a livello globale si sta fronteggiando la cruda realtà di una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, le fragilità endemiche di un paese sofferente come il Congo sono sottoposte a pressioni sociali e sanitarie enormi. Il ruolo di AMKA si scopre quindi vitale per garantire un sostegno economico e sanitario in quei luoghi dove disuguaglianza ed emarginazione segnano il confine indelebile della povertà estrema.

Sostenere la lotta alla malnutrizione portata avanti da AMKA, oggi, significa contribuire a strappare intere famiglie da una condizione di disperazione e solitudine sociale senza eguali. Il presidio medico di Kanyaka, i programmi di assistenza nutrizionale diffusa e sostegno alla produzione sono strumenti insostituibili messi in campo per coltivare un futuro sostenibile dove l’aridità della terra rossa sembra aver cancellato ogni speranza.

Ora più di ieri, AMKA non rappresenta solo uno strumento di cooperazione e crescita per il territorio, ma un presidio di assistenza cruciale. Per questo a nome dello staff congolese, vogliamo ringraziare tutti e tutte coloro che supportano l’operato dell’associazione e rendono possibile la prosecuzione dei progetti in un momento di enorme difficoltà.

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