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Gli alberi di Rony

Qualche giorno fa siamo andati a fare una passeggiata nel bosco insieme a Rony. Ci ha presentato i suoi alberi…
Sono gli alberi che lo hanno protetto e gli hanno fatto compagnia durante la guerriglia. Uno in particolare mi è rimasto impresso: i suoi rami chiudono in un abbraccio un altro albero. È un gioco di intrecci e abbracci. Gli uccelli mangiano i suoi frutti per poi lasciarne cadere a terra dei frammenti. I piccoli frammenti cadono, si aggrappano ad un albero già esistente e si trasformano in nuovi rami. Piano piano i rami scendono sul tronco dell’albero su cui hanno scelto di posarsi.
Alla fine, nascono le radici. È un albero che segue il processo inverso: invece di nascere dal basso e dalle radici, i frammenti di frutta cadono dall’alto e si posano su un altro tronco.
Un abrazo de naturaleza. È un abbraccio fatale però, perché l’unico albero che rimane vivo è quello che si è formato per ultimo… è l’albero di MataPalo.
La Ceiba invece mi ha fatto sentire protetta, con quelle sue radici giganti quasi come grandi braccia di una madre che protegge e coccola i suoi piccoli… Rony ci ha spiegato che la Ceiba, nella cosmovisione Maya, simboleggia l’unione tra l’alto e il basso, tra il cielo e la terra. È bello stare qui, è bello lasciarsi avvolgere da tanta “naturaleza” e da tutto questo verde… I fiori, le piante, gli animali.
Anche il gallo che canta alle 4 del mattino qui diventa affascinate. Per non parlare degli insetti…Proprio oggi ho sperimentato la puntura dello scorpione! Lucero mi ha subito aiutato e con un po’ di zucchero e limone è passato tutto! Qui mi sto scoprendo sempre di più… se mi avessero raccontato che sarei stata punta da un animale così orribile sarei morta d’infarto al solo pensiero e invece sono ancora qui viva e vegeta..solo con un po’ più di veleno in corpo ahaha! Adesso voglio continuare ad ascoltare gli alberi, il verde e la natura come mi ha insegnato Rony.
Voglio continuare a respirare quest’aria così apparentemente tranquilla ma che in realtà è un’iniezione potente di energia.
Annamaria Biccari

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