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Farina, olio e zucchero…

Angie e Stefano ci hanno inviato questa bellissima testimonianza

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Più di 50 mamme, con i loro bambini accovacciati sulla schiena avvolti da stoffe coloratissime, che chiacchierano tra loro, ridono scambiando battute in swahili con un tono di voce altissimo e vitale, bambini che scorrazzano nel cortile, si rincorrono, si picchiano bonariamente, piccole donne che si intrecciano i capelli all’ombra di un mango. È questo lo scenario che ci si prospetta quando arriviamo in jeep nel cortile del centro di salute di Kaniaka per l’incontro mensile della distribuzione dei viveri per il progetto dedicato alle famiglie con bambini con livello intermedio di malnutrizione, per noi i “gialli”.

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Subito ci viene incontro Patrick, il giovane medico dello staff di Amka Katanga, che ci da il benvenuto e ci spiega brevemente come si svolgerà la giornata: il lavoro è semplice ma non banale. Farina, zucchero e olio vanno equamente divisi fra le mamme che vengono da tutti i villaggi del vicinato. Noi “muzungu”, contrariamente al pensiero comune, veniamo subito scelti per i lavori pesanti, mentre le operatrici di Amka iniziano l’appello per controllare che le mamme dei bimbi malnutriti siano tutte presenti.

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Pronti via e si inizia. Trasportiamo sacchi di farina da 25 kg, apriamo taniche di olio e riempiamo secchi di zucchero da distribuire ai gruppi di mamme che intanto non perdono tempo e si preparano per dividersi con meticolosità la roba. Mamme incinte con bambini a seguito si piegano con grande agilità e distribuiscono farina e zucchero a tutto il gruppo. Noi siamo lì a supervisionare, aiutare e correre da una parte all’altra per accontentarle. Quando si parla di cibo non si scherza.

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Durante queste operazioni una delle mamme si piega, facendo sbucare la testolina di una pupetta che, appena sveglia, ci vede per scoppiare subito in un pianto di terrore. É Laetitia, la piccola di Marie. Tanto è spaventata la bambina dalla nostra presenza quanto ne è eccitata la neo-mamma, che con un francese perfetto, di gran lunga migliore del nostro, inizia a raccontarci la sua toccante storia. Putroppo fin troppo ordinaria in questi villaggi.

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au revoir mes amies, baye!” con queste parole, il suo cesto di cibo elegantemente adagiato sulla testa e Laetitia abbarbicata sulle spalle la nostra amica ci saluta per tornare nel suo villaggio. Bifungo è lontano e il viaggio si prospetta lungo… così come quello del nostro progetto di Lotta alla Malnutrizione, che dal 2009 assiste e cura centinaia di bambini malnutriti di una zona sconfinata.

Per patecipare a questo progetto, Dona Ora! sostenendo direttamente il centro di salute di Kaniaka

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