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Fairphone lo smartphone che utilizza Coltan etico

Sul nostro sito abbiamo spesso informato sulla situazione del conflitto in nord-kivu e delle sue motivazioni. È un conflitto che dura da 20 anni e che ha fatto 8 milioni di morti.

 

Il silenzio su questo è giustificato, anche, dagli interessi economici per lo sfruttamento delle risorse minerarie come il coltan, lo stagno, il cobalto, la cassiterite e l’oro.


 

Il Coltan, ad esempio, e’ fondamentale per la produzione di smartphone, tablet e pc; (si estrae anche in Australia, Nigeria e Brasile) ma il mercato illegale congolese assicura prezzi di molto inferiori a quelli di mercato ed e’ questo il motivo perche l’80% del coltan utilizzato per la produzione dei telefoni proviene dalle miniere congolesi, che permettono l’uso di circuiti illegali e di sfruttamento.

 

La commercializzazione di Fairphone, lo smartphone etico nato nel 2010 in Olanda dall’intuizione del designer Bas van Abel e del giornalista Peter van der Mark, ci dà l’occasione per ricordare e denunciare ancora una volta questa situazione!

 

Ci da anche la possibilità di rispondere ad una delle domande più frequenti che mi fanno, quando in diversi contesti, affronto queste tematiche: Ma io che posso fare?

 
 

Io sono convinto che il primo passo da fare sia quello d’informarsi. Ma non basta occorre agire e comportarsi di conseguenza con tante piccole azioni quotidiane come ad esempio aderire a campagne di denuncia e boicottaggio o ricordarsi di queste realtà nei nostri comportamenti quotidiani.

 

ricerca del coltan
Photo Jeca Taudte — Coltan Processing, Bukavu, South Kivu
 

L’idea di Fairphone è partita da questa considerazione, “se non capisci le cose, non le puoi cambiare”, e da alcune interrogativi sulla fabbricazione degli smarphone: in quali fabbriche vengono prodotti e da chi? Quali sono e da dove provengono le materie prime che li compongono? Che viaggio fanno per arrivare nelle nostre tasche?

 
 

Ad oggi, non c’e’ una legislazione internazionale che regoli questo mercato e prescriva norme per avere una tracciabilità della filiera della materia che ci assicuri che il Coltan usato per il nostro cellulare non sia passato nelle mani di militari, ribelli o bambini.

 

Queste norme sono necessarie per conoscere l’impatto della produzione degli oggetti elettronici.

 
 

Tracciabilità dei minerali, valorizzazione dell’intero processo produttivo (dalla nascita, all’utilizzo, allo smaltimento), transazioni commerciali trasparenti, condizioni di lavoro eque, “smart design” sono aspetti fondamentali che gli ideatori di Fairphone seguono in assenza di una normativa internazionale.

 
 

E’ sicuramente un primo passo da seguire ed incoraggiare con la speranza che possa contribuire a metter fine a questa guerra odiosa e al sistematico sfruttamento delle risorse della Repubblica Democratica del Congo.

 

Fabrizio Frinolli.

logo fairphone
 

Questo è il tutorial ufficiale che si trova anche su Fairphone.com

 

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