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Dolci ricordi tornano

Leggere i racconti dei volontari sul campo, ascoltare le loro voci cariche di entusiasmo al loro ritorno, o sfogliare i loro album fotografici mi fa sempre un certo effetto. E’ una sensazione strana, una stretta al cuore che racchiude in se tante emozioni: un mix di nostalgia, di tristezza, ma anche di profonda gioia e pienezza.

Sì, mi sento più ricca. Più ricca perché ho avuto la fortuna di calpestare più volte quella terra, più ricca perché quegli sguardi fieri li ho incrociati molte volte, più ricca perché quelle persone le ho conosciute davvero, più ricca perché con quei bimbi ci ho giocato, li ho coccolati ed amati, più ricca perché….
Oggi mi sento così. Guardando le foto di Michelle e pensando al veloce scambio telefonico con Manlio la testa corre, corre…e ritorna indietro nel tempo, a quel giorno in cui rimettevo piede in terra congolese.
 Il cuore che palpita mentre l’aereo sorvola la macchia verde e rossa avvicinandosi a quella strana pista ai cui bordi la gente continua la vita normalmente, la sensazione di essere stata via solo una settimana mentre attraverso la città in automobile, il sentirmi a casa mentre vago da una stanza all’altra sistemando le mie cose qua e là come una vera “maman de la maison” come mi ha detto il guardiano, il calore degli abbracci di tanti amici, colleghi, compagni e fratelli ritrovati, l’accoglienza e lo sguardo che si illumina dei miei “insegnanti-zucconi”, le cantilene gioiose degli alunni, lo sguardo curioso e  nello stesso tempo timoroso  delle tante creaturelle che ti vengono incontro per strada al suono di “muzungu”… … …
Un piccolo salto nel tempo.
Il cuore che nuovamente palpita salendo la scaletta dell’aereo e dando un ultimo sguardo a quella terra rossa che ti ha fatto da casa, con una mano sulla pancia a proteggere la vita che porto dentro di me ed una che sventola per un ultimo saluto a chi è stato per mesi e mesi la mia famiglia. Un “AU-REVOIR” che risuona come una promessa solenne, un impegno a cui – un giorno più o meno lontano – tener fede… … …
 
Ed ecco che una nuova forza mi invade, è come se qualcuno azionasse la carica di quei soldatini a molla di  una volta… “general Mondini” (come mi chiamavano affettuosamente i colleghi congolesi) in azione!!! E’ la forza che viene dai piccoli gesti delle persone, proprio da chi dovrebbe lasciarsi andare alla disperazione ed invece trova sempre almeno un buon motivo per sorridere ogni mattina, o dagli sguardi dei bimbi dell’unità nutrizionale che si aggrappano con tutte le loro forze alla vita perché è un bene troppo grande per lasciarsela scappare… E’ la forza che mi da la consapevolezza di essere sulla strada giusta, quella che mi fa amare il mio lavoro e da un senso agli sforzi quotidiani; è la forza per continuare a sognare un mondo più giusto e provare a rendere questo sogno realtà.
GRAZIE
Marcella

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