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BISOGNA FERMARE IL VIRUS HIV, NON POSSIAMO FERMARCI NOI

L’HIV/aids continua ad essere un grave problema di salute pubblica mondiale, dopo aver causato più di 39 milioni di morti finora. Nel 2013, 1.5 milioni di persone sono morte per cause legate all’HIV a livello globale.
Ci sono state circa 35,0 milioni di persone che vivono con l’HIV alla fine del 2013 e 2,1 milioni di persone sono state contagiate dall’HIV nelllo stesso anno a livello globale.
Alla fine del 2013, oltre 11.7 milioni di persone che vivono in paesi a basso e medio reddito sono stati sottoposte alla terapia con antiretrovirali (ART), circa un terzo di tutte le persone HIV positive che vivono in questi paesi.
Le linee guida 2013 dell’OMS, indicano in 28.6 milioni le persone che dovrebbero essere interessate a questo trattamento.
Secondo l’UNICEF i bambini sotto i 15 anni rappresentano circa il 9% di tutte le persone infettate con HIV al mondo e il 13% delle morti per AIDS, inoltre i neonati sono i più vulnerabili all’HIV e i pazienti meno serviti dai servizi di cura.
Dati che ci indicano la gravità della situazione nonostante un lieve miglioramento di alcuni indicatori sulla diffusione della malattia.
Ad esempio molti paesi anche africani (16 paesi) hanno raggiunto la parità fra il numero dei nuovi casi di infezione da HIV in un dato anno e il numero di nuovi pazienti che possono accedere alla terapia nello stesso anno (“tipping point”).
Questi parziali miglioramenti non devono indurre la comunità internazionale a diminuire l’attenzione a questa pandemia e i fondi sono in diminuzione.
Si rischia di far svanire lo sforzo di questi anni che ha dimostrato che investire sulla lotta all’HIV porta a buoni risultati. E’ importante continuare ad investire a creare programmi e radicarli sempre più nel territorio.

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