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“ANCORA MAMMA AFRICA”…

 Nell’ormai lontano ottobre 2010 rientrando in Italia tante emozioni e pensieri mi attraversavano:
<<Il cuore che palpita salendo la scaletta dell’aereo e dando un ultimo sguardo a quella terra rossa che ti ha fatto da casa, con una
mano sulla pancia a proteggere la vita che porto dentro di me ed una che sventola per un ultimo saluto a chi è stato per mesi e mesi la mia
famiglia. Un “AU-REVOIR” che risuona come una promessa solenne, un impegno a cui – un giorno più o meno lontano – tener fede>>…
Quel giorno è arrivato.
Questo è un viaggio molto diverso da quelli cui ero abituata:  un viaggio corto, ma intenso.
Il mio cuore in queste ultime settimane è diviso e tirato da tante parti, a volte mi sembra quasi sul punto di strapparsi…
Un forte desiderio ed un bisogno sia a livello personale che professionale di partire, di tornare a calpestare quella terra rossa, di essere ancora una volta in mezzo ad amici e colleghi. La gioia nel ritrovare tanti volti noti, la tristezza nel ricordare quelli che ci hanno lasciato. La speranza e l’orgoglio nel vedere tanti piccoli miglioramenti frutto di anni di lavoro, il senso di impotenza e di sconforto davanti ai molteplici bisogni che ci sovrastano…
Dall’altra ci sono i legami familiari: non è facile non crollare mentre cerco di spiegare a Domenico, mostrandogli le foto, che mamma fra qualche giorno va a trovare i bambini africani e lui mi guarda con i suoi occhioni e mi dice: “mamma torna” in un mix fra una domanda ed una certezza. O il giorno della partenza in cui si avvinghia a me gridando “mamma” …
I dubbi: starò facendo la cosa giusta? …
Bhe ancora una volta è Mamma Africa a darmi le risposte, a farmi ritrovare l’equilibrio, a darmi la forza per affrontare questo viaggio con lo spirito giusto:
E’ papà Charles (il guardiano) a darmi la chiave: “i veri amici si vedono nel momento del bisogno, sono quelli che non ti abbandonano nelle difficoltà!”.
Ecco svelato in poche parole il vero senso di questo viaggio, ecco cosa mi porterò a casa come tesoro, ecco ciò che mi sta guidando in questi giorni e donando la forza di andare avanti con il sorriso che mi caratterizza da sempre senza abbattermi davanti alle difficoltà, ecco cosa mi fa trovare le parole giuste per parlare ad animatori, infermieri, insegnanti, relais etc,  ecco cosa potrò insegnare a Domenico quando sarà più grande, ecco il filo sottile che tiene unito il mio cuore ovunque mi trovi…

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