Anche quest’anno AMKA è partner del X Foro de Responsabilidad social y territorial, organizzato da ORSALC (Observatorio de responsabilidad social para América Latina y el Caribe) e ospitato dalla USAC (Universidad de San Carlos de Guatemala), l’unica università pubblica del Guatemala. Il Foro è un’occasione di scambio e dialogo tra le diverse università e istituzioni dell’America Latina, ma che fin dalla sua costituzione collabora con associazioni come AMKA che lavorano sui diritti umani. Ogni anno questo evento viene ospitato da una città diversa, ispirandosi al concetto di “Foro” strettamente connesso alla più antica tradizione romana di svolgere riunioni nelle piazze cittadine, che fossero, cioè, incontri aperti a tutta la società e stimolassero un dibattito continuo.
L’obiettivo finale del Foro è mostrare tendenze ed evidenze dello stato attuale della responsabilità sociale e territoriale nella regione in cui si svolge, sollevando problematiche e criticità e stabilendo strategie dirette con le parti interessate. Il Foro diventa uno spazio di partecipazione attiva e collabora alla creazione di nuove idee e progetti basati sempre su attività svolte sul territorio. Il Foro del 2025 si tiene ad Antigua Guatemala e ospita 14 paesi del mondo e più di 100 rappresentanti delle diverse istituzioni e università. Eco-espiritualidad, humanismo y paz è il titolo di quest’anno, che racchiude le tematiche chiave scelte dal coordinatore generale di Orsalc, Humberto Grimaldo-Durán:
Su cosa vuole concentrarsi il Foro di quest’anno e come mai ha scelto questo titolo?
Il senso del titolo è legato alla costruzione di “contesti di pace”, obiettivo del Foro sin dalla sua prima edizione. La costruzione, cioè, di spazi di re-umanizzazione, dove non possiamo considerarci esseri superiori alla natura bensì ci rendono in grado di ridimensionare la nostra presenza in relazione con la casa comune. La nostra attuale società al momento non possiede uno spirito pacifico, è un contesto dove il fratello uccide il proprio fratello e non c’è aiuto reciproco. Per questo, le tematiche di eco-espiritualidad, humanismo y paz puntano a costruire un nuovo modello educativo.
Qual è una grande soddisfazione che le ha dato l’Observatorio?
La principale conquista per me è stata scoprire una comunità accademica non inerte, che conta su virtù, pregi ma anche difetti di ogni singolo individuo. Riconoscere i propri errori ed essere capaci di correggerci è ciò che ci caratterizza. Orsalc è una grande comunità di persone che si intrecciano con metodi diversi ma nel tentativo di arrivare a ideali comuni. Questa è la più grande ricchezza dell’organizzazione.
A rappresentare AMKA in questo importante evento, è il nostro Presidente Fabrizio Frinolli Puzzilli, che è partner di Orsalc dal 2012 e che ha coordinato l’organizzazione del IX Foro, ospitando le delegazioni latinoamericane a Roma e a Città del Vaticano nel 2024.
Qual è il ruolo di AMKA come principale partner di Orsalc dal 2012?
AMKA ha come obiettivo il miglioramento complessivo degli stili di vita e la lotta per i diritti umani, già questo fa capire la connessione con i valori di Orsalc. Partendo dal diritto principe che abbiamo, quello di vivere in pace, AMKA come partner dell’Observatorio mira a cambiare la situazione attuale, che sicuramente non è una situazione di pace e uguaglianza. Lavoriamo insieme per cercare di attuare in vari campi, tra questi anche e soprattutto quello dell’educazione e quello di attività sul territorio, che sono parte integrante della responsabilità sociale e territoriale. Come partner di Orsalc, dimostriamo come cerchiamo di affiancare le comunità locali e le istituzioni per raggiungere un miglioramento complessivo e un rispetto dei diritti.
Il Paese ospitante quest’anno è proprio il Guatemala, dove AMKA lavora dal 2009 con progetti di cooperazione. Quale sarà il suo intervento nel Foro?
Intanto ci tengo a sottolineare che il Foro non è un convegno, ma la fine di un percorso che si fa durante tutto l’anno di studio e di approfondimento, è un po’ un modo di “tirare le fila” di ciò che è stato fatto durante l’anno. Nello specifico, farò un intervento trattando dell’argomento del volontariato come pilastro della responsabilità sociale e territoriale. Il volontariato permette un’educazione re-umanizzata, non incentrata solo sulla competenza. È uno degli strumenti principali attraverso cui le università devono svolgere il proprio ruolo educativo, inserendolo come base per la formazione umana. Perciò, parlerò di come si può organizzare il volontariato universitario, che prevede progettazione, formazione e confronto. Non bisogna mai dimenticare che al centro dell’Università vi sono tre soggetti ugualmente importanti e che interagiscono l’uno con l’altro: i professori, gli studenti e la comunidad hermana (la comunità sorella). Con un altro intervento, ribadirò proprio l’importanza del rapporto con quest’ultima, grazie ad una visita che faremo ad una comunidad dove AMKA lavora da anni, Nuevo Horizonte, a conclusione di questo Foro.

