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ACQUAFRICA effervescente solidale

Il diritto all’acqua potabile non è ancora stato scritto nel diritto congolese.

L’Indice di Sviluppo Umano colloca la Repubblica Democratica del Congo al 176° posto su 188. Il 70% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà; il tasso di mortalità tra 0 e 5 anni è di 199 su 1.000 nati vivi.

Nella Repubblica Democratica del Congo , i due terzi della popolazione non ha accesso all’acqua potabile. In moltissimi casi per raggiungere una fonte di acqua pulita molte donne sono costrette a fare decine di chilometri a piedi, e numerosi bambini, soprattutto bambine, disertano la scuola per aiutare le mamme in questo lavoro. Inoltre, in molti casi, l’unica possibilità è quella di attingere acqua dal fiume o dal lago che, quasi sempre, risultano contaminata con gravi conseguenze per la salute: la mancanza di acqua pulita, oltre ad essere una delle principali cause di malattie e di morte, rappresenta anche uno dei principali limiti allo sviluppo.

La mancanza di accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari è infatti considerato uno dei principali fattori alla base di un circolo vizioso che porta i Paesi alla povertà cronica (UNDP). A risentirne in maniera più drammatica sono le fasce più vulnerabili della popolazione: comunità rurali, donne, bambini.

Nell’area di Mabaya, provincia rurale di Lubumbashi, dove AMKA Onlus opera dal 2001 per migliorare le condizioni di vita di circa 9.000 persone estremamente vulnerabili, l’accesso limitato all’acqua costituisce l’ostacolo principale alla riduzione della povertà e allo sviluppo umano, sociale ed economico.

Le conseguenze peggiori sono a livello sanitario: la mancanza di acqua pulita provoca la diffusione di malattie come la diarrea, il colera, il tifo, la malaria (in quanto l’acqua stagnante favorisce la proliferazione della zanzara anofele). Altre malattie legate all’uso di acqua non potabile sono infezioni della pelle, vermi intestinali, problemi respiratori. I ripetuti attacchi di diarrea, nei primi anni di vita, sono la causa di forti carenze vitaminiche e malnutrizione, fattori che compromettono il corretto sviluppo fisico del bambini. Uno studio condotto da AMKA nel 2015 ha rilevato che su 713 bambini di età compresa tra 0 e 5 anni che vivono nell’area, il 31% risulta sottopeso e il 12% soffre di malnutrizione acuta.

I bambini che si ammalano frequentemente a causa di malattie legate all’acqua sporca, sono inoltre svantaggiati anche sul fronte scolastico: una cattiva salute riduce il loro potenziale cognitivo, genera assenteismo e abbandono scolastico. Promuovere interventi che mirano all’incremento dell’accesso all’acqua vuol dire tutelare la salute dei più piccoli e garantire loro un futuro dignitoso.

Per far fronte a questa tragica realtà e mitigarne gli effetti devastanti, AMKA Onlus porta avanti il programma idrico-sanitario “ACQUAFRICA” con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle comunità con le quali lavora, attraverso un loro totale coinvolgimento e con una particolare attenzione alle donne.

AMKA Onlus si impegna a garantire fonti d’acqua pulita e potabile alla popolazione rurale dell’area di Mabaya al fine di allontanare donne e bambini dalle fonti incisure e lontane, migliorare il sistema alimentare della comunità, abbattere il tasso di malattie dettate dalle contaminazioni patogene dell’acqua.

Per raggiungere questo obiettivo, AMKA ha costruito e gestisce sei pozzi d’acqua. Il primo pozzo è stato realizzato a Kanyaka, completando l’intervento sanitario avviato con la costruzione del Centro di Salute, l’unico nell’area che offre assistenza sanitaria alla popolazione e servizi di maternità.

La disponibilità di acqua pulita è infatti fondamentale per l’osservanza di regole igieniche all’interno del Centro ed evitare durante i parti infezioni alla mamma e al nascituro.

Sono stati creati Comitati di Gestione dell’acqua, formati da membri della comunità che si occupano della manutenzione delle strutture, della sorveglianza sul corretto utilizzo da parte della comunità, della promozione di corrette pratiche igienico-sanitarie.

Un piccolo gesto – l’acquisto di una borraccia solidale – vuol dire quindi contribuire ad una causa importante e consentire la continuazione e lo sviluppo del progetto di acqua e salute in Repubblica Democratica del Congo, sostenendo i lavori di ristrutturazione e manutenzione dei pozzi e le attività di sensibilizzazione della popolazione.

Acqua e salute sono una precondizione per il successo della lotta contro la povertà, la salute, la fame.

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