Elena Nervi ha da poco iniziato il suo percorso di Servizio Civile con AMKA. Tra le prime esperienze vissute sul campo, c’è stata la giornata di Sport & Inclusione, un’iniziativa che ha rappresentato per lei un’occasione concreta per entrare in contatto con le persone e le realtà coinvolte nei percorsi di inclusione che AMKA promuove sul territorio di San Lorenzo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Giovani San Lorenzo in collaborazione con AMKA e realizzata con il sostegno di Periferiacapitale – Programma per Roma di Fondazione Charlemagne, nasce con l’obiettivo di creare occasioni di incontro, partecipazione e condivisione attraverso lo sport. Una giornata in cui le differenze hanno lasciato spazio alla possibilità di stare insieme, fare squadra e sentirsi parte di una stessa comunità.
Ecco il racconto di Elena.
Nella giornata di sabato 19 settembre ho partecipato con grande piacere all’evento Sport & Inclusione, un appuntamento speciale organizzato dall’Associazione Giovani San Lorenzo, in collaborazione con AMKA, e ospitato al Parco delle Stelle, nel cuore del quartiere di San Lorenzo a Roma.
L’evento di quest’anno ha avuto il merito di far incontrare e collaborare due realtà associative del territorio che solitamente lavorano in modo autonomo: la Cooperativa Sociale Le Mille e Una Notte e l’Associazione KORA. Entrambe si occupano quotidianamente di persone con disabilità, offrendo percorsi mirati e promuovendo l’autonomia, l’inclusione e la partecipazione attiva alla vita sociale.
La mattinata è cominciata con una serie di attività sportive dinamiche e coinvolgenti, guidate da Dom, volontario di Giovani San Lorenzo. Attraverso esercizi motori e giochi di gruppo, Dom è riuscito fin da subito a rompere il ghiaccio, permettendoci di conoscerci e di creare un’atmosfera accogliente e protetta, nella quale tutti potessero sentirsi liberi di esprimersi e, soprattutto, non giudicati.
Partecipare in prima persona mi ha permesso di sperimentare una verità profonda: lo sport non è soltanto competizione, prestazione o ricerca del successo a tutti i costi. Il vero spirito sportivo non consiste necessariamente nell’arrivare primi o nel superare gli altri. Al contrario, lo sport può diventare uno straordinario strumento di unione, capace di avvicinare le persone, aiutarle a superare i propri limiti, sostenersi a vicenda e fare squadra.
È stato emozionante, in particolare, vedere come tutti si sostenessero l’un l’altro, tifando con entusiasmo per i compagni e incitandosi a vicenda a fare canestro o a completare il percorso. In quei momenti, le differenze sembravano davvero scomparire: ciò che contava era esserci, partecipare e condividere l’esperienza con gli altri.
L’obiettivo della giornata era proprio questo. Le due realtà coinvolte, infatti, non sono solite lavorare insieme, anche perché le diverse disabilità delle persone di cui si occupano richiedono attenzioni e approcci differenti. Eppure, in questa occasione, la forza dello sport ha permesso di andare oltre queste differenze.
Il campo sportivo è diventato così uno spazio di incontro e condivisione, capace di superare le distanze e permettere a tutti di sentirsi, almeno per un giorno, parte di un’unica grande realtà.
L’evento Sport & Inclusione si inserisce all’interno di un percorso più ampio e strutturato che AMKA e l’Associazione Giovani San Lorenzo portano avanti già da qualche anno. Un percorso costruito attraverso attività diverse, ma unite da un obiettivo comune: creare occasioni di partecipazione, relazione e crescita.
Lo scorso anno, per esempio, i ragazzi avevano preso parte ad alcuni laboratori artistici, cimentandosi nella lavorazione e nella creazione di vasi di ceramica.
Quest’anno la sfida è ancora più interessante: l’obiettivo è mettere in scena uno spettacolo teatrale, assegnando a ciascuno un ruolo e una parte da recitare. Si tratta di un progetto ambizioso, che nasce dalla volontà di continuare a creare spazi di inclusione e condivisione, lasciando a ciascuno la libertà di esprimersi e, soprattutto, la possibilità di sentirsi valorizzato nella propria unicità.
Vivere questa giornata da vicino, anche alla luce del mio impegno nel Servizio Civile, mi ha ricordato quanto il contributo di ciascuno di noi sia fondamentale nella costruzione di realtà realmente condivise.
Tornando a casa, il ricordo dei sorrisi e della gioia delle persone che avevano partecipato alla giornata mi ha lasciato una consapevolezza semplice ma importante: l’inclusione, prima ancora che un obiettivo, è una pratica quotidiana fatta di sguardi, risate, giochi, ascolto e, soprattutto, di mani tese.
