Libere 2026: discriminazioni invisibili tra genere, dati e nuove tecnologie

Libere 2026: discriminazioni invisibili tra genere, dati e nuove tecnologie

Nel quartiere romano di San Lorenzo, al Parco delle Stelle, torna Libere, il ciclo di incontri dedicato alle discriminazioni di genere e ai nuovi linguaggi con cui queste si manifestano nella società contemporanea.

La seconda edizione della rassegna si svolgerà in Largo Settimio Passamonti e proporrà quattro appuntamenti aperti al pubblico, pensati come spazi di confronto, riflessione e partecipazione collettiva.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Giovani San Lorenzo, con il supporto organizzativo di Minerva Lab –  Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza, ed è realizzata grazie al sostegno di Periferiacapitale – Programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

Discriminazioni invisibili: il tema dell’edizione 2026

Quest’anno Libere accende i riflettori sulle discriminazioni invisibili, quelle forme di disparità di genere che si strutturano online, si nascondono negli algoritmi e si alimentano attraverso i dati digitali, producendo effetti concreti nella vita quotidiana delle persone.

Dai media alle piattaforme digitali, dai sistemi di intelligenza artificiale fino alle dinamiche della violenza online, il ciclo di incontri proverà a interrogarsi su come stereotipi e disuguaglianze continuino a riprodursi anche negli spazi tecnologici, spesso in modo silenzioso e difficile da riconoscere.

Ogni appuntamento sarà articolato in due momenti: una discussione pubblica con ospiti ed esperte del settore e una performance artistica finale, per creare connessioni tra riflessione culturale, linguaggi creativi e partecipazione sociale. L’ingresso a tutti gli incontri è libero e gratuito.

Il programma degli incontri

Giovedì 28 maggio – ore 18

Decostruire gli stereotipi: media e rappresentazioni di genere

Il primo incontro sarà dedicato al ruolo dei media nella costruzione degli stereotipi di genere e alle rappresentazioni che influenzano il nostro immaginario collettivo.

Interverranno Paola Panarese e Lorenza Parisi.
Modera Virginia Grimaldi.

La serata si concluderà con un talk e una performance di live drawing a cura di Emma Arduini.

Mercoledì 3 giugno – ore 18

Anche i dati discriminano: il mito della neutralità degli algoritmi

Il secondo appuntamento approfondirà il tema degli algoritmi e dei bias presenti nei dati digitali, mettendo in discussione l’idea di una tecnologia neutrale e imparziale.

Interverranno Giulia Zacchia, Donatella Firmani, Olga Sorokoletova e Marcella Corsi.
Modera Francesca Dinoia.

La manfestazione si chiuderà con uno spettacolo di stand up comedy a cura di Giulia Nervi.

Mercoledì 10 giugno – ore 18

Possiamo cambiare le regole? Diritti e azione collettiva

Il terzo incontro sarà dedicato ai percorsi di attivismo, ai diritti e alle pratiche collettive capaci di contrastare le discriminazioni di genere.

Parteciperanno AMKA, UDU Roma, Generact, Donne in Ascolto e Dress for Success.
Modera Mariapaola Pizzonia.

A seguire, slam poetry a cura di Olympia.

Martedì 16 giugno – ore 18

Il lato oscuro della tecnologia: violenza digitale e disuguaglianze

L’ultimo appuntamento affronterà il tema della violenza digitale e delle nuove forme di disuguaglianza che attraversano gli ambienti online.

Interverranno Maria Cristina Sciannamblo e Chiara Carbone.
Modera Aurora Caparra.

La rassegna si concluderà con un’installazione poetica e una lettura di poesie a cura di Chele Abballe.


Con Libere 2026 vogliamo creare uno spazio aperto di confronto e consapevolezza nel quartiere, capace di mettere in dialogo ricerca, attivismo, arte e cittadinanza. Un’occasione per riconoscere le discriminazioni invisibili che attraversano il presente e immaginare insieme strumenti nuovi per contrastarle.