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5 mesi dal ritorno dal Congo – riflessioni di un volontario AMKA

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Oggi è stata una di quelle giornate piene di cose da fare  accompagnato da libri ed una pioggiarellina fastidiosa, ma non ho fatto altro che pensare a LORO, tutto il santo giorno, forse è proprio in giornate come queste che il cielo
africano mi manca di più. Chi più chi meno, tutti voi siete riusciti ad esprimere le vostre sensazioni
appena tornati, io forse le sto elaborando ancora oggi rispettando naturalmente i famosi tempi africani….appena torni è proprio vero che non capisci più niente ma spesso neanche dopo 5 mesi capisci niente!!! ed è come se ti trovassi in questo mondo per la prima volta!!! Ti guardi intorno e non manca niente, non senti niente, ma vivi come  in uno stato di assenza, è come se nulla ti appartenesse cerchi, ti sforzi di rientrare in quelli schemi sociali di una volta, ma il risultato è solo che ti senti diverso. Le persone intorno a te dicono di capirti, ma la verità è che capiscono solo che sei diverso, perchè la maggior parte non sà ora come sei!!!
…a volte inizi anche tu a comportarti in maniera strana, (che negli altri si rispecchia in silenzi senza senso)…non parli quasi mai di quella Terra Rossa!!! Non fai paragoni, custodisci il tuo segreto, e lo condividi solo a quella piccola cerchia di extraterrestri come te!! Alzi lo sguardo in questo cielo pallido e segui l’azzurro in direzione Congo capisci l’importanza delle piccole cose…delle birre in compagnia…dei sorrisi gratuiti e dei saluti infiniti ma sinceri ricordi tutto l’affetto che provi per le persone che ti stanno vicino e capisci perchè hai scelto loro o perché loro hanno scelto te.
Ma qui i ritmi sono diversi…tu ora sei piu veloce, tu ora hai una marcia maggiore rispetto a quella che ti richiedono… fai mille cose al giorno e non ti affatichi e se non hai nulla da fare ti assale uno stato di agitazione spinto dalla voglia di azione!!!
…sei ritornato nel tuo mondo, rientri in esso a piccoli passi, ti senti bene, anche se forse ti sentirai sempre diverso capisci il significato del termine ‘felicità’ e cerchi di costruire in essa quella è proprio la tua strada…molte delle tue paure le hai abbandonate sei sicuramente più forte, più coraggioso più pronto insomma più uomo…come le lacrime lasciate sulla Casumbalesa nell ‘ultimo ritorno da Kaniaka ma sei anche più leggero…
si, perché una parte del tuo cuore l ‘hai lasciata lontana!!! Siamo stati davvero fortunati ragazzi a scoprire un mondo cosi bello!!!
Grazie Amka

 

Carlos Guglielmo Torres Silva

Questo articolo ha un commento

  1. la leggerezza è davvero qualcosa che ci manca. certo credo che se unita ad un pò di sana lentezza e di sano “senso dell’accontentarsi” possa esser esportata anche qui da noi, soprattutto perchè non è vero che da noi non possa attecchire. in fondo alcune caratteristiche dell’africa non sono solo africane, sono umane, è che ci scordiamo di esser esseri umani, come tali finiti e limitati. io credo che questa povera Italia abbia bisogno di abbellimento, anche per questo parto, per tornare in fondo, come dici tu carlos, più uomo!

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