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Artigiani al lavoro per il commercio equo

Non è stato semplice riprendere in mano tutto il lavoro che faceva Hilaire per il progetto di Commercio Equo e Solidale alla Ruashi.

Non è stato facile per gli artisti della malachite che da anni, lavorando con lui, avevano maturato relazioni profonde e di fiducia né, tantomeno, per la nuova equipe AMKA Katanga che all’improvviso si è ritrovata a dover entrare nel progetto.
Molti artigiani si erano demoralizzati, alcuni pensavano che il progetto avrebbe chiuso, altri han saputo invece mantenere la speranza ma finalmente oggi, possiamo dire di aver ritrovato tanta nuova energia da mettere gli uni nelle mani degli altri per continuare nel lavoro a fianco degli artisti e delle loro famiglie.
Con Desiré, Flavie ed il suo enorme pancione,  camminiamo nelle viuzze di terra rossa del quartiere “Ruashi”, ci sentiamo spesso osservati dai bimbetti curiosi e dalle donne che si affacciano fuori dalle porte chiedendosi probabilmente chi siano questi nuovi ospiti con le magliette AMKA che da  giorni gironzolano attorno alle cooperative Mawazo, Tujikaze e Uhuru.
In queste settimane, dopo una prima formazione alla nuova equipe AMKA Katanga, abbiamo fatto molte riunioni con il comitato di gestione delle cooperative e diversi incontri con i numerosi membri delle stesse per farci conoscere e prepararci all’arrivo del prossimo ordine di collane, collanine, ciondoli ed orecchini in malachite che, come sempre, verranno inseriti nel circuito del commercio equo e solidale del nostro partner Pangea-niente troppo.
Manu

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